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Greenwashing: nuove regole contro le pratiche sleali collegate alla comunicazione ambientale
Aula / BlendedGW30s-In collaborazione con FEDERCHIMICA SC - SVILUPPO CHIMICA
Prezzo IVA esclusa
Posti esauriti
| Nome | Data | Orario | Tipologia |
| GW230s-26-07-16 | 16/07/2026 | 13:45 - 18:00 | Web-Conference |
Corso in modalità ibrida
Il corso si svolgerà in remoto con possibilità di partecipazione in presenza presso Federchimica.
N.B. il corso è in forma ibrida; per chi avesse scelto di essere in presenza ricordiamo che viene assicurata la presenza solo se ci saranno almeno 5 partecipanti in aula fisica (verrà data comunicazione 2 giorni prima della data del corso se la presenza viene variata in streaming).
Descrizione
Il Greenwashing è una pratica di comunicazione con cui un’azienda promuove un’immagine di sostenibilità ambientale che non trova reale riscontro nelle proprie attività, generando messaggi fuorvianti per i consumatori.
Per contrastarlo, l’Unione europea è intervenuta rafforzando il quadro normativo.
In Italia, queste novità sono state recepite con il Decreto legislativo 20 febbraio 2026 n. 30, applicabile dal 27 settembre 2026, che rafforza i criteri per individuare le pratiche ingannevoli e prevede sanzioni significative.
La Direttiva (UE) 2024/825 aggiorna infatti la disciplina sulle pratiche commerciali sleali (Direttiva 2005/29/CE) e sui diritti dei consumatori (Direttiva 2011/83/UE), introducendo regole più chiare e stringenti sulle asserzioni ambientali e sull’uso di etichette e marchi di sostenibilità, con l’obiettivo di garantire comunicazioni trasparenti, verificabili e affidabili.
In questo contesto assumono un ruolo sempre più rilevante gli enti certificatori e i soggetti indipendenti, chiamati a supportare le imprese attraverso verifiche di parte terza e sistemi di certificazione credibili, in grado di rafforzare l’affidabilità delle dichiarazioni ambientali e ridurre il rischio di contestazioni.
Obiettivi
Il corso offre una panoramica delle novità introdotte dal Decreto e delle linee guida da seguire per adeguare la propria comunicazione ambientale, rendendola conforme agli obblighi legali più rilevanti.
L’obiettivo è fornire una chiave di lettura chiara e operativa del nuovo quadro normativo, per aiutare le imprese a orientarsi con consapevolezza in un contesto in rapido cambiamento.
- Comprendere il quadro di riferimento rappresentato del Green Deal europeo.
- Approfondire il fenomeno del greenwashing.
- Conoscere i contenuti principali del Decreto legislativo 20 febbraio 2026 n. 30 e il suo ambito di applicazione e la legislazione correlata.
- Interpretare le novità su pratiche commerciali scorrette, asserzioni ambientali, etichette e marchi di sostenibilità alla luce dei casi giurisprudenziali più significativi.
- Individuare i principali rischi e le implicazioni legali legate alla comunicazione ambientale (sanzioni e poteri di controllo delle autorità).
- Riconoscere il ruolo degli standard tecnici, degli schemi di certificazione e delle verifiche indipendenti.
Destinatari
Il corso è rivolto alle aziende e alle principali funzioni coinvolte nella gestione e nella comunicazione delle tematiche ambientali, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per comunicare in modo corretto, trasparente e credibile le proprie performance ambientali, in conformità alle più recenti normative e disposizioni vigenti.
Professionisti del marketing e della comunicazione, Manager, titolari di aziende, consulenti, responsabili HSE, uffici legali e compliance, Sustainability/ESG manager, Product Manager, funzioni procurement & supply chain.
Requisiti di partecipazione
Non sono richiesti particolari requisiti.
Docenti
Irma Cavallotti

Ingegnere chimico, socio fondatore della Società di Ingegneria Chimica per l’Ambiente (ICA) S.r.l., con sede presso Kilometro Rosso – innovation district, professoressa a contratto all’Università degli studi di Brescia - Dipartimento di Ingegneria (DICATAM).
Le competenze specifiche, maturate nell’ambito di un’esperienza trentennale nel settore chimico-ambientale, riguardano le tecniche innovative di prevenzione e riduzione dell’inquinamento, l’impronta ambientale di organizzazione/prodotto (OEF/PEF), la valutazione e rendicontazione delle emissioni di gas effetto serra (Emissions Trading, Carbon Foot Print) e la gestione dell’energia.
Ha consolidato una pluriennale collaborazione con Certiquality in qualità di docente e di responsabile del gruppo di valutazione per le norme UNI EN ISO 14001, EMAS, UNI EN 50001, ETS, CFP e CFO.
Massimo Tavella e Jacopo Ciani sono avvocati del foro di Milano e rispettivamente fondatore e partner dello studio legale Tavella Avvocati Associati, realtà specializzata nei settori della proprietà intellettuale, della comunicazione commerciale, con particolare attenzione ai profili ESG. Insieme assistono primarie aziende nazionali e internazionali nella compliance, nella contrattualistica e nei procedimenti contenziosi dinanzi al Garante per la concorrenza ed il mercato, al Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria e ai tribunali ordinari. All’attività professionale affiancano un costante impegno nella ricerca e divulgazione sui temi della sostenibilità applicata alle strategie d’impresa. Massimo Tavella ha curato il volume “Comunicazione, marketing e sostenibilità ambientale”, Giappichelli 2022. Jacopo Ciani è autore di “Ecodesign. Le sfide filosofico-giuridiche della progettazione sostenibile”, Mimesis, 2024 e docente di Diritto del design ecosostenibile presso l’Università degli studi di Torino.
Attestato
Previa verifica della partecipazione per almeno il 90% delle ore previste, verrà rilasciato un Attestato di frequenza al Corso.
Modalità di partecipazione
L'iscrizione viene effettuata compilando il form on-line.
Il partecipante riceverà una mail di conferma al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni e in ogni caso 5 giorni (di calendario) prima dell'inizio del corso.
La mail sarà inviata all'indirizzo che il partecipante riporta nella scheda di iscrizione.
Coloro che 3 giorni prima dell'inizio del corso non avranno ancora ricevuto alcuna conferma, sono pregati di mettersi in contatto con la Segreteria Organizzativa (mail: academy@certiquality.it oppure telefonando: 02/80691782) per verificare la propria posizione.
La sostituzione del partecipante è consentita; il nuovo nominativo dovrà essere comunicato a: academy@certiquality.it
Certiquality si riserva il diritto di modificare senza preavviso le informazioni contenute in questa scheda.
Disdetta dell'iscrizione
L'eventuale rinuncia al corso deve pervenire per iscritto almeno 5 giorni (di calendario) prima dell'inizio del corso. Le rinunce ricevute dopo tale termine comportano l'obbligo dell'Iscritto di pagare il corrispettivo pattuito nella misura del 50%. Nel caso di mancata partecipazione, l'Iscritto dovrà corrispondere integralmente il corrispettivo pattuito. In entrambi i casi, a pagamento avvenuto, è facoltà di Certiquality attribuire all'Iscritto un "bonus" economico valido per la partecipazione alla sessione successiva del corso o ad altro corso in calendario per il quale l'Iscritto abbia i requisiti di accesso.
Modalità di pagamento
Il pagamento dovrà avvenire prima dell'inizio del corso, solo a seguito della conferma inviata dalla segreteria 5 giorni prima della data di inizio.
Inviare copia del bonifico bancario alla mail academy@certiquality.it
Il bonifico deve essere intestato a:
CERTIQUALITY S.r.l.
presso Intesa San Paolo Spa Filiale 01899
Viale Monza 136 - 20127 Milano
IBAN IT63S0306909530100000002654
Introduzione e contesto normativo
- Perché l’Unione Europea ha deciso di rafforzare le regole contro il greenwashing e cosa sta cambiando nel modo di comunicare la sostenibilità.
La Direttiva (UE) 2024/825: nuovi obiettivi
- Il contrasto alle pratiche commerciali sleali e al greenwashing, con un focus su trasparenza e tutela del consumatore.
Il recepimento in Italia e le tempistiche di adeguamento
- Il Decreto legislativo 20 febbraio 2026 n. 30 e le principali modifiche al Codice del Consumo da implementare entro il 27 settembre 2026.
Gli strumenti disponibili
- Gli schemi e le norme per la misurazione e la comunicazione delle prestazioni ambientali.
Asserzioni ambientali ed etichette di sostenibilità
- Cosa si intende per claim ambientali, quando diventano generici o fuorvianti e i nuovi limiti all’uso di espressioni come “eco-friendly”, “sostenibile” o “carbon neutral” basata solo su compensazioni.
Il ruolo delle certificazioni e degli enti certificatori
- Claim generici, onere della prova e impegni futuri
Nuovi obblighi informativi su prodotti e servizi
- Maggiore trasparenza su durabilità, riparabilità e riciclabilità dei prodotti, oltre a regole più rigorose per i servizi di comparazione.
Orientamenti giurisprudenziali e suggerimenti operativi
- Come le Autorità stanno approcciando la materia e indicazioni operative per la gestione del rischio.
- Q&A: domande e approfondimenti
| Categoria: | 2_Sostenibilità Ambientale |
| Codice: | GW30s |
| Durata: | 4 h |
